I vigneti che sforano nei tuoi occhi, trattengono nel bagliore delle iridi vivide tonalità di smeraldo. Ordinati filari seguono il declinare delle colline. Nello spazio conteso tra le onde del mare e una fatiscente baracca di pescatori in disuso, il tulle che rende i tuoi passi arcani messaggeri di mondi incastonati tra le trasparenze di un sogno e le luminescenti striature di Orione. Ho un pianoforte nella testa. E parole che fremono tra le dita. Ma non ho nulla per prenderne nota. E svaniranno per sempre con questo ritratto. Un’estemporanra melodia evocata dalla brezza attorno alla tua figura. Effimera. Si manifesta mentre sottovoce la confido alle tue orecchie disfandosi nello stesso istante in cui si allunga fino al tuo cuore. E’ il volo solitario di una farfalla che spicca e declina nel tempo racchiuso in poche lune. Un tempo nomade che si lascia trascorrere per pudiche ore prima di congedarsi. Un mercante di leggendari tesori Colui che concede tali rivelazioni a rari e privilegiati spettatori.
laboratorio di emozioni