LEI ALL’IMPROVVISO (PARTE DODICI). EPILOGO

Versi del poeta Kabila Murai su musica di Matiaha Firbura eseguita al pianoforte da Salia Tellmani.

***

Dimmi, ci incontreremo mai in questa intricata matassa di strade contorte?

Ci incontreremo. Sarà inevitabile.

E quando accadrà, sapremo riconoscerci in questa complicata sovrapposizione di volti e di vite, di occhi e di nomi?

Nell’allineamento di un tempo infinitesimamente breve con un luogo millimetricamente preciso, anche nel mezzo di una piazza affollata, nell’assordante vociare, nell’imminenza della pioggia, saremo soli. Soli. Più nessuno attorno. L’assoluto silenzio. Nessun rombo in un cielo terso. E senza nemmeno accorgercene saremo già finiti l’uno nella vita dell’altro. Accadrà in un tempo al di sotto del millisecondo. Improvviso. Non lascerà scampo. Non avrai il tempo di rendertene conto. Quando saremo riemersi, ogni cosa sarà tornata al suo posto. La folla. Il vociare. Pioverà. Ci sarà solo una sottile differenza. Di cui nessuno si accorgerà. Ci staremo tenendo la mano.

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