RITA

Ho incontrato Rita dal fioraio.

– Qualche ricorrenza?

– No voglio solo regalarmi un po’ di colore. Voglio portare un po’ di primavera in casa.

Io ero lì per il compleanno di mia sorella.

Siamo uscite. Abbiamo fatto un po’ di strada insieme. Ci siamo divise davanti al sottopassaggio della metropolitana. Lei doveva proseguire per il supermercato, io dovevo raggiungere Irene per un caffè e per farle gli auguri.

Rita si allontana. Sbircia tra le vetrine di un’agenzia viaggi. Prosegue. La mamma di Rita è malata. Rita ha due bambini piccoli e la notte dorme poco. E’ difficile concentrarsi a lavoro con poche ore di sonno. Il marito di Rita ha un lavoro precario. Ma Rita non ha mai smesso di sorridere mentre me ne parlava. Mi ha descritto le sue giornate con un velo di stanchezza sul viso, ma con toni lievi, senza mai lamentarsi.

Rita che assiste la madre. Rita si prende cura dei piccoli. Che incoraggia il marito. Che dà il meglio a lavoro. Rita che con leggerezza vive il peso dei suoi giorni.

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